Lug
4
Sab
Pordenone / 4-5-6-7 Luglio 2020 @ - "OETZI, ÖTZI, UTZI o qualcosa di Similaun"
Lug 4@21:00

I PAPU  in
OETZI, ÖTZI, UTZI o qualcosa di Similaun

PORDENONE
Parco Museo Archeologico – Castello di Torre – Via V. Veneto,1

4 – 5 – 6 – 7  Luglio

ore 21.00

I biglietti si acquistano presso la Bastia del Castello di Torre dalle ore 19.30

In caso di maltempo lo spettacolo verrà annullato

 

Causa Piano Sicurezza Covid-19 i biglietti si potranno acquistare SOLO la stessa sera dello spettacolo.

Si possono prenotare i posti?   SI
1. Online cliccando il pulsante qui sotto.
2. Dal 29 Giugno, recandosi alla Bastia del Castello di Torre (Via V. Veneto, 29) dalle 15.30 alle 18.30

Quando si ritirano i biglietti?
1. Il biglietto si ritira la sera stessa dello spettacolo dalle 19.30 alle 20.45 .
2. Dopo questo orario si perde tale diritto.

L’ingresso dovrà avvenire secondo le disposizioni di legge: con temperatura corporea non superiore ai 37,5°; con l’uso delle protezioni delle vie respiratorie (non sono soggetti a questo obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle protezioni). I componenti dei nuclei familiari potranno sedersi vicini. Si raccomanda l’accesso in modo ordinato e di mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli altri utenti.

Informazioni:
371.3645055  (dal 29 Giugno dalle 15.30)  –  iduepapu@ipapu.it

di e con    Andrea Appi e Ramiro Besa

Suoni e luci  Alberto Biasutti

Nessun reperto antropologico è stato tanto studiato né ha avuto la stessa quantità di notizie di contorno quanto Öetzi, l’Uomo venuto dal ghiaccio. Su di lui si è scritto molto, forse troppo, e si sono prodotti un’infinità di eventi e di gadget, tanto che più d’uno l’ha definito una vera e propria miniera d’oro. La macchina del marketing, una volta tanto, non deve però ingannare. Il reperto rimane assolutamente unico nel suo genere: un uomo che si è conservato, grazie ad una serie di incredibili coincidenze, esattamente nel punto e nelle condizioni in cui è deceduto, lasciandoci aperta una finestra nelle Alpi Venoste di più di 5000 anni fa. La nostra narrazione non si limita però alla descrizione della mummia ma, partendo dal giorno della sua scoperta, il 19 settembre 1991, si sofferma sull’incredibile sequenza di fatti che lo hanno preceduto e lo hanno seguito, divenendo paradigmatici della corretta gestione di un ritrovamento archeologico. Una vicenda raccontata attraverso la voce della coppia di turisti che ha scoperto la mummia, dei due gestori del rifugio da cui si sono coordinate le operazioni di recupero e infine quella dei due professori che per primi l’hanno studiata. Uno spettacolo in cui si passa dalle beghe coniugali alle ipotesi sulla datazione, dalle difficoltà atmosferiche alla gestione della macchina comunicativa  fino alla messa a punto di un sistema scientificamente affidabile per conservare e studiare correttamente il reperto. Un viaggio affascinante nell’Archeologia, nel Tempo, nella Storia ma soprattutto un viaggio nelle straordinarie potenzialità e nelle piccole miserie dell’Uomo, sia che esso sia vissuto 5000 anni fa o che sia un nostro contemporaneo.

 

COME RAGGIUNGERCI

Lug
5
Dom
Pordenone / 4-5-6-7 Luglio 2020 @ - "OETZI, ÖTZI, UTZI o qualcosa di Similaun"
Lug 5@21:00

I PAPU  in
OETZI, ÖTZI, UTZI o qualcosa di Similaun

PORDENONE
Parco Museo Archeologico – Castello di Torre – Via V. Veneto,1

4 – 5 – 6 – 7  Luglio

ore 21.00

I biglietti si acquistano presso la Bastia del Castello di Torre dalle ore 19.30

In caso di maltempo lo spettacolo verrà annullato

 

Causa Piano Sicurezza Covid-19 i biglietti si potranno acquistare SOLO la stessa sera dello spettacolo.

Si possono prenotare i posti?   SI
1. Online cliccando il pulsante qui sotto.
2. Dal 29 Giugno, recandosi alla Bastia del Castello di Torre (Via V. Veneto, 29) dalle 15.30 alle 18.30

Quando si ritirano i biglietti?
1. Il biglietto si ritira la sera stessa dello spettacolo dalle 19.30 alle 20.45 .
2. Dopo questo orario si perde tale diritto.

L’ingresso dovrà avvenire secondo le disposizioni di legge: con temperatura corporea non superiore ai 37,5°; con l’uso delle protezioni delle vie respiratorie (non sono soggetti a questo obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle protezioni). I componenti dei nuclei familiari potranno sedersi vicini. Si raccomanda l’accesso in modo ordinato e di mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli altri utenti.

Informazioni:
371.3645055  (dal 29 Giugno dalle 15.30)  –  iduepapu@ipapu.it

di e con    Andrea Appi e Ramiro Besa

Suoni e luci  Alberto Biasutti

Nessun reperto antropologico è stato tanto studiato né ha avuto la stessa quantità di notizie di contorno quanto Öetzi, l’Uomo venuto dal ghiaccio. Su di lui si è scritto molto, forse troppo, e si sono prodotti un’infinità di eventi e di gadget, tanto che più d’uno l’ha definito una vera e propria miniera d’oro. La macchina del marketing, una volta tanto, non deve però ingannare. Il reperto rimane assolutamente unico nel suo genere: un uomo che si è conservato, grazie ad una serie di incredibili coincidenze, esattamente nel punto e nelle condizioni in cui è deceduto, lasciandoci aperta una finestra nelle Alpi Venoste di più di 5000 anni fa. La nostra narrazione non si limita però alla descrizione della mummia ma, partendo dal giorno della sua scoperta, il 19 settembre 1991, si sofferma sull’incredibile sequenza di fatti che lo hanno preceduto e lo hanno seguito, divenendo paradigmatici della corretta gestione di un ritrovamento archeologico. Una vicenda raccontata attraverso la voce della coppia di turisti che ha scoperto la mummia, dei due gestori del rifugio da cui si sono coordinate le operazioni di recupero e infine quella dei due professori che per primi l’hanno studiata. Uno spettacolo in cui si passa dalle beghe coniugali alle ipotesi sulla datazione, dalle difficoltà atmosferiche alla gestione della macchina comunicativa  fino alla messa a punto di un sistema scientificamente affidabile per conservare e studiare correttamente il reperto. Un viaggio affascinante nell’Archeologia, nel Tempo, nella Storia ma soprattutto un viaggio nelle straordinarie potenzialità e nelle piccole miserie dell’Uomo, sia che esso sia vissuto 5000 anni fa o che sia un nostro contemporaneo.

 

COME RAGGIUNGERCI

Lug
6
Lun
Pordenone / 4-5-6-7 Luglio 2020 @ - "OETZI, ÖTZI, UTZI o qualcosa di Similaun"
Lug 6@21:00

I PAPU  in
OETZI, ÖTZI, UTZI o qualcosa di Similaun

PORDENONE
Parco Museo Archeologico – Castello di Torre – Via V. Veneto,1

4 – 5 – 6 – 7  Luglio

ore 21.00

I biglietti si acquistano presso la Bastia del Castello di Torre dalle ore 19.30

In caso di maltempo lo spettacolo verrà annullato

 

Causa Piano Sicurezza Covid-19 i biglietti si potranno acquistare SOLO la stessa sera dello spettacolo.

Si possono prenotare i posti?   SI
1. Online cliccando il pulsante qui sotto.
2. Dal 29 Giugno, recandosi alla Bastia del Castello di Torre (Via V. Veneto, 29) dalle 15.30 alle 18.30

Quando si ritirano i biglietti?
1. Il biglietto si ritira la sera stessa dello spettacolo dalle 19.30 alle 20.45 .
2. Dopo questo orario si perde tale diritto.

L’ingresso dovrà avvenire secondo le disposizioni di legge: con temperatura corporea non superiore ai 37,5°; con l’uso delle protezioni delle vie respiratorie (non sono soggetti a questo obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle protezioni). I componenti dei nuclei familiari potranno sedersi vicini. Si raccomanda l’accesso in modo ordinato e di mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli altri utenti.

Informazioni:
371.3645055  (dal 29 Giugno dalle 15.30)  –  iduepapu@ipapu.it

di e con    Andrea Appi e Ramiro Besa

Suoni e luci  Alberto Biasutti

Nessun reperto antropologico è stato tanto studiato né ha avuto la stessa quantità di notizie di contorno quanto Öetzi, l’Uomo venuto dal ghiaccio. Su di lui si è scritto molto, forse troppo, e si sono prodotti un’infinità di eventi e di gadget, tanto che più d’uno l’ha definito una vera e propria miniera d’oro. La macchina del marketing, una volta tanto, non deve però ingannare. Il reperto rimane assolutamente unico nel suo genere: un uomo che si è conservato, grazie ad una serie di incredibili coincidenze, esattamente nel punto e nelle condizioni in cui è deceduto, lasciandoci aperta una finestra nelle Alpi Venoste di più di 5000 anni fa. La nostra narrazione non si limita però alla descrizione della mummia ma, partendo dal giorno della sua scoperta, il 19 settembre 1991, si sofferma sull’incredibile sequenza di fatti che lo hanno preceduto e lo hanno seguito, divenendo paradigmatici della corretta gestione di un ritrovamento archeologico. Una vicenda raccontata attraverso la voce della coppia di turisti che ha scoperto la mummia, dei due gestori del rifugio da cui si sono coordinate le operazioni di recupero e infine quella dei due professori che per primi l’hanno studiata. Uno spettacolo in cui si passa dalle beghe coniugali alle ipotesi sulla datazione, dalle difficoltà atmosferiche alla gestione della macchina comunicativa  fino alla messa a punto di un sistema scientificamente affidabile per conservare e studiare correttamente il reperto. Un viaggio affascinante nell’Archeologia, nel Tempo, nella Storia ma soprattutto un viaggio nelle straordinarie potenzialità e nelle piccole miserie dell’Uomo, sia che esso sia vissuto 5000 anni fa o che sia un nostro contemporaneo.

 

COME RAGGIUNGERCI

Lug
7
Mar
Pordenone / 4-5-6-7 Luglio 2020 @ - "OETZI, ÖTZI, UTZI o qualcosa di Similaun"
Lug 7@21:00

I PAPU  in
OETZI, ÖTZI, UTZI o qualcosa di Similaun

PORDENONE
Parco Museo Archeologico – Castello di Torre – Via V. Veneto,1

4 – 5 – 6 – 7  Luglio

ore 21.00

I biglietti si acquistano presso la Bastia del Castello di Torre dalle ore 19.30

In caso di maltempo lo spettacolo verrà annullato

 

Causa Piano Sicurezza Covid-19 i biglietti si potranno acquistare SOLO la stessa sera dello spettacolo.

Si possono prenotare i posti?   SI
1. Online cliccando il pulsante qui sotto.
2. Dal 29 Giugno, recandosi alla Bastia del Castello di Torre (Via V. Veneto, 29) dalle 15.30 alle 18.30

Quando si ritirano i biglietti?
1. Il biglietto si ritira la sera stessa dello spettacolo dalle 19.30 alle 20.45 .
2. Dopo questo orario si perde tale diritto.

L’ingresso dovrà avvenire secondo le disposizioni di legge: con temperatura corporea non superiore ai 37,5°; con l’uso delle protezioni delle vie respiratorie (non sono soggetti a questo obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle protezioni). I componenti dei nuclei familiari potranno sedersi vicini. Si raccomanda l’accesso in modo ordinato e di mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli altri utenti.

Informazioni:
371.3645055  (dal 29 Giugno dalle 15.30)  –  iduepapu@ipapu.it

di e con    Andrea Appi e Ramiro Besa

Suoni e luci  Alberto Biasutti

Nessun reperto antropologico è stato tanto studiato né ha avuto la stessa quantità di notizie di contorno quanto Öetzi, l’Uomo venuto dal ghiaccio. Su di lui si è scritto molto, forse troppo, e si sono prodotti un’infinità di eventi e di gadget, tanto che più d’uno l’ha definito una vera e propria miniera d’oro. La macchina del marketing, una volta tanto, non deve però ingannare. Il reperto rimane assolutamente unico nel suo genere: un uomo che si è conservato, grazie ad una serie di incredibili coincidenze, esattamente nel punto e nelle condizioni in cui è deceduto, lasciandoci aperta una finestra nelle Alpi Venoste di più di 5000 anni fa. La nostra narrazione non si limita però alla descrizione della mummia ma, partendo dal giorno della sua scoperta, il 19 settembre 1991, si sofferma sull’incredibile sequenza di fatti che lo hanno preceduto e lo hanno seguito, divenendo paradigmatici della corretta gestione di un ritrovamento archeologico. Una vicenda raccontata attraverso la voce della coppia di turisti che ha scoperto la mummia, dei due gestori del rifugio da cui si sono coordinate le operazioni di recupero e infine quella dei due professori che per primi l’hanno studiata. Uno spettacolo in cui si passa dalle beghe coniugali alle ipotesi sulla datazione, dalle difficoltà atmosferiche alla gestione della macchina comunicativa  fino alla messa a punto di un sistema scientificamente affidabile per conservare e studiare correttamente il reperto. Un viaggio affascinante nell’Archeologia, nel Tempo, nella Storia ma soprattutto un viaggio nelle straordinarie potenzialità e nelle piccole miserie dell’Uomo, sia che esso sia vissuto 5000 anni fa o che sia un nostro contemporaneo.

 

COME RAGGIUNGERCI

Lug
8
Mer
Pordenone / 8-9-10-11 Luglio 2020 @ - "Come se fosse sempre Settembre"
Lug 8@21:00

I PAPU  in
Come se fosse sempre Settembre

PORDENONE
Parco Museo Archeologico – Castello di Torre – Via Vittorio Veneto, 1

8 – 9 – 10 – 11  Luglio

ore 21.00

I biglietti si acquistano presso la Bastia del Castello di Torre dalle ore 19.30

In caso di maltempo lo spettacolo verrà annullato

 

Causa Piano Sicurezza Covid-19 i biglietti si potranno acquistare SOLO la stessa sera dello spettacolo.

Si possono prenotare i posti?   SI
1. Online cliccando il pulsante qui sotto.
2. Dal 29 Giugno, recandosi alla Bastia del Castello di Torre (Via V. Veneto, 29) dalle 15.30 alle 18.30

Quando si ritirano i biglietti?
1. Il biglietto si ritira la sera stessa dello spettacolo dalle 19.30 alle 20.45 .
2. Dopo questo orario si perde tale diritto.

L’ingresso dovrà avvenire secondo le disposizioni di legge: con temperatura corporea non superiore ai 37,5°; con l’uso delle protezioni delle vie respiratorie (non sono soggetti a questo obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle protezioni). I componenti dei nuclei familiari potranno sedersi vicini. Si raccomanda l’accesso in modo ordinato e di mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli altri utenti.

Informazioni:
371.3645055  (dal 29 Giugno dalle 15.30)  –  iduepapu@ipapu.it

 

di e con    Andrea Appi e Ramiro Besa

Suoni e luci  Alberto Biasutti

Un viaggio dalla culla all’età adulta alla scoperta delle tante rogne di un mondo che non smette di essere meraviglioso.

Nella vita rischiamo spesso di farci male.
Il rischio fa parte della nostra esistenza.
E’ presente attorno a noi anche se, per fortuna, non ce ne rendiamo sempre conto.
Eliminarlo, sarebbe impossibile.
E’ però possibile ridurlo, o perlomeno è possibile avere la consapevolezza che esso si può annidare al lavoro come tra le pareti domestiche, per strada come a scuola. Punto di partenza per ottenere questo risultato e riuscire a diminuire il devastante impatto che hanno gli infortuni, è lo sviluppo di una nuova sensibilità interpersonale e di una nuova idea di comunità, dalla quale nessuno si possa dire escluso, e nella quale nessuno dovrebbe più dire: io? Ho sempre fatto così!

 

COME RAGGIUNGERCI

Lug
9
Gio
Pordenone / 8-9-10-11 Luglio 2020 @ - "Come se fosse sempre Settembre"
Lug 9@21:00

I PAPU  in
Come se fosse sempre Settembre

PORDENONE
Parco Museo Archeologico – Castello di Torre – Via Vittorio Veneto, 1

8 – 9 – 10 – 11  Luglio

ore 21.00

I biglietti si acquistano presso la Bastia del Castello di Torre dalle ore 19.30

In caso di maltempo lo spettacolo verrà annullato

 

Causa Piano Sicurezza Covid-19 i biglietti si potranno acquistare SOLO la stessa sera dello spettacolo.

Si possono prenotare i posti?   SI
1. Online cliccando il pulsante qui sotto.
2. Dal 29 Giugno, recandosi alla Bastia del Castello di Torre (Via V. Veneto, 29) dalle 15.30 alle 18.30

Quando si ritirano i biglietti?
1. Il biglietto si ritira la sera stessa dello spettacolo dalle 19.30 alle 20.45 .
2. Dopo questo orario si perde tale diritto.

L’ingresso dovrà avvenire secondo le disposizioni di legge: con temperatura corporea non superiore ai 37,5°; con l’uso delle protezioni delle vie respiratorie (non sono soggetti a questo obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle protezioni). I componenti dei nuclei familiari potranno sedersi vicini. Si raccomanda l’accesso in modo ordinato e di mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli altri utenti.

Informazioni:
371.3645055  (dal 29 Giugno dalle 15.30)  –  iduepapu@ipapu.it

 

di e con    Andrea Appi e Ramiro Besa

Suoni e luci  Alberto Biasutti

Un viaggio dalla culla all’età adulta alla scoperta delle tante rogne di un mondo che non smette di essere meraviglioso.

Nella vita rischiamo spesso di farci male.
Il rischio fa parte della nostra esistenza.
E’ presente attorno a noi anche se, per fortuna, non ce ne rendiamo sempre conto.
Eliminarlo, sarebbe impossibile.
E’ però possibile ridurlo, o perlomeno è possibile avere la consapevolezza che esso si può annidare al lavoro come tra le pareti domestiche, per strada come a scuola. Punto di partenza per ottenere questo risultato e riuscire a diminuire il devastante impatto che hanno gli infortuni, è lo sviluppo di una nuova sensibilità interpersonale e di una nuova idea di comunità, dalla quale nessuno si possa dire escluso, e nella quale nessuno dovrebbe più dire: io? Ho sempre fatto così!

 

COME RAGGIUNGERCI

Lug
10
Ven
Pordenone / 8-9-10-11 Luglio 2020 @ - "Come se fosse sempre Settembre"
Lug 10@21:00

I PAPU  in
Come se fosse sempre Settembre

PORDENONE
Parco Museo Archeologico – Castello di Torre – Via Vittorio Veneto, 1

8 – 9 – 10 – 11  Luglio

ore 21.00

I biglietti si acquistano presso la Bastia del Castello di Torre dalle ore 19.30

In caso di maltempo lo spettacolo verrà annullato

 

Causa Piano Sicurezza Covid-19 i biglietti si potranno acquistare SOLO la stessa sera dello spettacolo.

Si possono prenotare i posti?   SI
1. Online cliccando il pulsante qui sotto.
2. Dal 29 Giugno, recandosi alla Bastia del Castello di Torre (Via V. Veneto, 29) dalle 15.30 alle 18.30

Quando si ritirano i biglietti?
1. Il biglietto si ritira la sera stessa dello spettacolo dalle 19.30 alle 20.45 .
2. Dopo questo orario si perde tale diritto.

L’ingresso dovrà avvenire secondo le disposizioni di legge: con temperatura corporea non superiore ai 37,5°; con l’uso delle protezioni delle vie respiratorie (non sono soggetti a questo obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle protezioni). I componenti dei nuclei familiari potranno sedersi vicini. Si raccomanda l’accesso in modo ordinato e di mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli altri utenti.

Informazioni:
371.3645055  (dal 29 Giugno dalle 15.30)  –  iduepapu@ipapu.it

 

di e con    Andrea Appi e Ramiro Besa

Suoni e luci  Alberto Biasutti

Un viaggio dalla culla all’età adulta alla scoperta delle tante rogne di un mondo che non smette di essere meraviglioso.

Nella vita rischiamo spesso di farci male.
Il rischio fa parte della nostra esistenza.
E’ presente attorno a noi anche se, per fortuna, non ce ne rendiamo sempre conto.
Eliminarlo, sarebbe impossibile.
E’ però possibile ridurlo, o perlomeno è possibile avere la consapevolezza che esso si può annidare al lavoro come tra le pareti domestiche, per strada come a scuola. Punto di partenza per ottenere questo risultato e riuscire a diminuire il devastante impatto che hanno gli infortuni, è lo sviluppo di una nuova sensibilità interpersonale e di una nuova idea di comunità, dalla quale nessuno si possa dire escluso, e nella quale nessuno dovrebbe più dire: io? Ho sempre fatto così!

 

COME RAGGIUNGERCI

Lug
11
Sab
Pordenone / 8-9-10-11 Luglio 2020 @ - "Come se fosse sempre Settembre"
Lug 11@21:00

I PAPU  in
Come se fosse sempre Settembre

PORDENONE
Parco Museo Archeologico – Castello di Torre – Via Vittorio Veneto, 1

8 – 9 – 10 – 11  Luglio

ore 21.00

I biglietti si acquistano presso la Bastia del Castello di Torre dalle ore 19.30

In caso di maltempo lo spettacolo verrà annullato

 

Causa Piano Sicurezza Covid-19 i biglietti si potranno acquistare SOLO la stessa sera dello spettacolo.

Si possono prenotare i posti?   SI
1. Online cliccando il pulsante qui sotto.
2. Dal 29 Giugno, recandosi alla Bastia del Castello di Torre (Via V. Veneto, 29) dalle 15.30 alle 18.30

Quando si ritirano i biglietti?
1. Il biglietto si ritira la sera stessa dello spettacolo dalle 19.30 alle 20.45 .
2. Dopo questo orario si perde tale diritto.

L’ingresso dovrà avvenire secondo le disposizioni di legge: con temperatura corporea non superiore ai 37,5°; con l’uso delle protezioni delle vie respiratorie (non sono soggetti a questo obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle protezioni). I componenti dei nuclei familiari potranno sedersi vicini. Si raccomanda l’accesso in modo ordinato e di mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli altri utenti.

Informazioni:
371.3645055  (dal 29 Giugno dalle 15.30)  –  iduepapu@ipapu.it

 

di e con    Andrea Appi e Ramiro Besa

Suoni e luci  Alberto Biasutti

Un viaggio dalla culla all’età adulta alla scoperta delle tante rogne di un mondo che non smette di essere meraviglioso.

Nella vita rischiamo spesso di farci male.
Il rischio fa parte della nostra esistenza.
E’ presente attorno a noi anche se, per fortuna, non ce ne rendiamo sempre conto.
Eliminarlo, sarebbe impossibile.
E’ però possibile ridurlo, o perlomeno è possibile avere la consapevolezza che esso si può annidare al lavoro come tra le pareti domestiche, per strada come a scuola. Punto di partenza per ottenere questo risultato e riuscire a diminuire il devastante impatto che hanno gli infortuni, è lo sviluppo di una nuova sensibilità interpersonale e di una nuova idea di comunità, dalla quale nessuno si possa dire escluso, e nella quale nessuno dovrebbe più dire: io? Ho sempre fatto così!

 

COME RAGGIUNGERCI

Lug
12
Dom
Pordenone / 12-13-14-15 Luglio 2020 @ - "Tutanpapu" storia semiseria di una grande scoperta
Lug 12@21:00

I PAPU  in  Tutanpapu
storia semiseria di una grande scoperta

PORDENONE
Parco Museo Archeologico – Castello di Torre – Via Vittorio Veneto, 1

12 – 13 – 14 – 15  Luglio

ore 21.00

I biglietti si acquistano presso la Bastia del Castello di Torre dalle ore 19.30

In caso di maltempo lo spettacolo verrà annullato

 

Causa Piano Sicurezza Covid-19 i biglietti si potranno acquistare SOLO la stessa sera dello spettacolo.

Si possono prenotare i posti?   SI
1. Online cliccando il pulsante qui sotto.
2. Dal 29 Giugno, recandosi alla Bastia del Castello di Torre (Via V. Veneto, 29) dalle 15.30 alle 18.30

Quando si ritirano i biglietti?
1. Il biglietto si ritira la sera stessa dello spettacolo dalle 19.30 alle 20.45 .
2. Dopo questo orario si perde tale diritto.

L’ingresso dovrà avvenire secondo le disposizioni di legge: con temperatura corporea non superiore ai 37,5°; con l’uso delle protezioni delle vie respiratorie (non sono soggetti a questo obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle protezioni). I componenti dei nuclei familiari potranno sedersi vicini. Si raccomanda l’accesso in modo ordinato e di mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli altri utenti.

Informazioni:
371.3645055  (dal 29 Giugno dalle 15.30)  –  iduepapu@ipapu.it

 

di e con    Andrea Appi e Ramiro Besa

Suoni e luci  Alberto Biasutti

Si può diventare famosi senza aver combinato niente di buono?
Se ci riferiamo al mondo del gossip potremmo trovare decine se non centinaia di risposte affermative. Se però ci limitiamo all’ambito archeologico e storico la cerchia di possibilità si restringe, lasciando al giovane faraone Tutankhamon un ruolo di primissimo piano, essendo morto appena diciannovenne senza aver nemmeno sfiorato le imprese del suo pari grado Ramses II, decisamente meno famoso.

Spinti dal desiderio, sostenuto da una buona dose di goliardica incoscienza, di ficcare il naso anche su queste diatribe, con Tutanpapu affrontiamo una performance dal sapore antico e allo stesso tempo innovativo, una sorta di monologo a due (la contraddizione è parte integrante del pensiero Comico!) con il quale raccontiamo le straordinarie vicende di Lord Carnarvon e di Howard Carter, gli scopritori della tomba di Tutankhamon, trovata magicamente intatta dopo millenni dalla sua realizzazione.
Una narrazione brillante capace di far diventare la Storia meno ostica, il reperto meno lontano e il racconto… uno Spettacolo! 

 

COME RAGGIUNGERCI

Lug
13
Lun
Pordenone / 12-13-14-15 Luglio 2020 @ - "Tutanpapu" storia semiseria di una grande scoperta
Lug 13@21:00

I PAPU  in  Tutanpapu
storia semiseria di una grande scoperta

PORDENONE
Parco Museo Archeologico – Castello di Torre – Via Vittorio Veneto, 1

12 – 13 – 14 – 15  Luglio

ore 21.00

I biglietti si acquistano presso la Bastia del Castello di Torre dalle ore 19.30

In caso di maltempo lo spettacolo verrà annullato

 

Causa Piano Sicurezza Covid-19 i biglietti si potranno acquistare SOLO la stessa sera dello spettacolo.

Si possono prenotare i posti?   SI
1. Online cliccando il pulsante qui sotto.
2. Dal 29 Giugno, recandosi alla Bastia del Castello di Torre (Via V. Veneto, 29) dalle 15.30 alle 18.30

Quando si ritirano i biglietti?
1. Il biglietto si ritira la sera stessa dello spettacolo dalle 19.30 alle 20.45 .
2. Dopo questo orario si perde tale diritto.

L’ingresso dovrà avvenire secondo le disposizioni di legge: con temperatura corporea non superiore ai 37,5°; con l’uso delle protezioni delle vie respiratorie (non sono soggetti a questo obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle protezioni). I componenti dei nuclei familiari potranno sedersi vicini. Si raccomanda l’accesso in modo ordinato e di mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli altri utenti.

Informazioni:
371.3645055  (dal 29 Giugno dalle 15.30)  –  iduepapu@ipapu.it

 

di e con    Andrea Appi e Ramiro Besa

Suoni e luci  Alberto Biasutti

Si può diventare famosi senza aver combinato niente di buono?
Se ci riferiamo al mondo del gossip potremmo trovare decine se non centinaia di risposte affermative. Se però ci limitiamo all’ambito archeologico e storico la cerchia di possibilità si restringe, lasciando al giovane faraone Tutankhamon un ruolo di primissimo piano, essendo morto appena diciannovenne senza aver nemmeno sfiorato le imprese del suo pari grado Ramses II, decisamente meno famoso.

Spinti dal desiderio, sostenuto da una buona dose di goliardica incoscienza, di ficcare il naso anche su queste diatribe, con Tutanpapu affrontiamo una performance dal sapore antico e allo stesso tempo innovativo, una sorta di monologo a due (la contraddizione è parte integrante del pensiero Comico!) con il quale raccontiamo le straordinarie vicende di Lord Carnarvon e di Howard Carter, gli scopritori della tomba di Tutankhamon, trovata magicamente intatta dopo millenni dalla sua realizzazione.
Una narrazione brillante capace di far diventare la Storia meno ostica, il reperto meno lontano e il racconto… uno Spettacolo! 

 

COME RAGGIUNGERCI

Lug
14
Mar
Pordenone / 12-13-14-15 Luglio 2020 @ - "Tutanpapu" storia semiseria di una grande scoperta
Lug 14@21:00

I PAPU  in  Tutanpapu
storia semiseria di una grande scoperta

PORDENONE
Parco Museo Archeologico – Castello di Torre – Via Vittorio Veneto, 1

12 – 13 – 14 – 15  Luglio

ore 21.00

I biglietti si acquistano presso la Bastia del Castello di Torre dalle ore 19.30

In caso di maltempo lo spettacolo verrà annullato

 

Causa Piano Sicurezza Covid-19 i biglietti si potranno acquistare SOLO la stessa sera dello spettacolo.

Si possono prenotare i posti?   SI
1. Online cliccando il pulsante qui sotto.
2. Dal 29 Giugno, recandosi alla Bastia del Castello di Torre (Via V. Veneto, 29) dalle 15.30 alle 18.30

Quando si ritirano i biglietti?
1. Il biglietto si ritira la sera stessa dello spettacolo dalle 19.30 alle 20.45 .
2. Dopo questo orario si perde tale diritto.

L’ingresso dovrà avvenire secondo le disposizioni di legge: con temperatura corporea non superiore ai 37,5°; con l’uso delle protezioni delle vie respiratorie (non sono soggetti a questo obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle protezioni). I componenti dei nuclei familiari potranno sedersi vicini. Si raccomanda l’accesso in modo ordinato e di mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli altri utenti.

Informazioni:
371.3645055  (dal 29 Giugno dalle 15.30)  –  iduepapu@ipapu.it

 

di e con    Andrea Appi e Ramiro Besa

Suoni e luci  Alberto Biasutti

Si può diventare famosi senza aver combinato niente di buono?
Se ci riferiamo al mondo del gossip potremmo trovare decine se non centinaia di risposte affermative. Se però ci limitiamo all’ambito archeologico e storico la cerchia di possibilità si restringe, lasciando al giovane faraone Tutankhamon un ruolo di primissimo piano, essendo morto appena diciannovenne senza aver nemmeno sfiorato le imprese del suo pari grado Ramses II, decisamente meno famoso.

Spinti dal desiderio, sostenuto da una buona dose di goliardica incoscienza, di ficcare il naso anche su queste diatribe, con Tutanpapu affrontiamo una performance dal sapore antico e allo stesso tempo innovativo, una sorta di monologo a due (la contraddizione è parte integrante del pensiero Comico!) con il quale raccontiamo le straordinarie vicende di Lord Carnarvon e di Howard Carter, gli scopritori della tomba di Tutankhamon, trovata magicamente intatta dopo millenni dalla sua realizzazione.
Una narrazione brillante capace di far diventare la Storia meno ostica, il reperto meno lontano e il racconto… uno Spettacolo! 

 

COME RAGGIUNGERCI

Lug
15
Mer
Pordenone / 12-13-14-15 Luglio 2020 @ - "Tutanpapu" storia semiseria di una grande scoperta
Lug 15@21:00

I PAPU  in  Tutanpapu
storia semiseria di una grande scoperta

PORDENONE
Parco Museo Archeologico – Castello di Torre – Via Vittorio Veneto, 1

12 – 13 – 14 – 15  Luglio

ore 21.00

I biglietti si acquistano presso la Bastia del Castello di Torre dalle ore 19.30

In caso di maltempo lo spettacolo verrà annullato

 

Causa Piano Sicurezza Covid-19 i biglietti si potranno acquistare SOLO la stessa sera dello spettacolo.

Si possono prenotare i posti?   SI
1. Online cliccando il pulsante qui sotto.
2. Dal 29 Giugno, recandosi alla Bastia del Castello di Torre (Via V. Veneto, 29) dalle 15.30 alle 18.30

Quando si ritirano i biglietti?
1. Il biglietto si ritira la sera stessa dello spettacolo dalle 19.30 alle 20.45 .
2. Dopo questo orario si perde tale diritto.

L’ingresso dovrà avvenire secondo le disposizioni di legge: con temperatura corporea non superiore ai 37,5°; con l’uso delle protezioni delle vie respiratorie (non sono soggetti a questo obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle protezioni). I componenti dei nuclei familiari potranno sedersi vicini. Si raccomanda l’accesso in modo ordinato e di mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli altri utenti.

Informazioni:
371.3645055  (dal 29 Giugno dalle 15.30)  –  iduepapu@ipapu.it

 

di e con    Andrea Appi e Ramiro Besa

Suoni e luci  Alberto Biasutti

Si può diventare famosi senza aver combinato niente di buono?
Se ci riferiamo al mondo del gossip potremmo trovare decine se non centinaia di risposte affermative. Se però ci limitiamo all’ambito archeologico e storico la cerchia di possibilità si restringe, lasciando al giovane faraone Tutankhamon un ruolo di primissimo piano, essendo morto appena diciannovenne senza aver nemmeno sfiorato le imprese del suo pari grado Ramses II, decisamente meno famoso.

Spinti dal desiderio, sostenuto da una buona dose di goliardica incoscienza, di ficcare il naso anche su queste diatribe, con Tutanpapu affrontiamo una performance dal sapore antico e allo stesso tempo innovativo, una sorta di monologo a due (la contraddizione è parte integrante del pensiero Comico!) con il quale raccontiamo le straordinarie vicende di Lord Carnarvon e di Howard Carter, gli scopritori della tomba di Tutankhamon, trovata magicamente intatta dopo millenni dalla sua realizzazione.
Una narrazione brillante capace di far diventare la Storia meno ostica, il reperto meno lontano e il racconto… uno Spettacolo! 

 

COME RAGGIUNGERCI

Lug
16
Gio
Pordenone / 16-17-18-19 Luglio 2020 @ - "Ho Sempre Fatto così" atto unico con personaggi multipli in tema di salute e sicurezza sul lavoro
Lug 16@21:00

 

I PAPU  in  Ho Sempre Fatto così
atto unico con personaggi multipli in tema di salute e sicurezza sul lavoro

PORDENONE
Parco Museo Archeologico – Castello di Torre – Via Vittorio Veneto, 1

16 – 17 – 18 – 19  Luglio

ore 21.00

I biglietti si acquistano presso la Bastia del Castello di Torre dalle ore 19.30

In caso di maltempo lo spettacolo verrà annullato

 

Causa Piano Sicurezza Covid-19 i biglietti si potranno acquistare SOLO la stessa sera dello spettacolo.

Si possono prenotare i posti?   SI
1. Online cliccando il pulsante qui sotto.
2. Dal 29 Giugno, recandosi alla Bastia del Castello di Torre (Via V. Veneto, 29) dalle 15.30 alle 18.30

Quando si ritirano i biglietti?
1. Il biglietto si ritira la sera stessa dello spettacolo dalle 19.30 alle 20.45 .
2. Dopo questo orario si perde tale diritto.

L’ingresso dovrà avvenire secondo le disposizioni di legge: con temperatura corporea non superiore ai 37,5°; con l’uso delle protezioni delle vie respiratorie (non sono soggetti a questo obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle protezioni). I componenti dei nuclei familiari potranno sedersi vicini. Si raccomanda l’accesso in modo ordinato e di mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli altri utenti.

Informazioni:
371.3645055  (dal 29 Giugno dalle 15.30)  –  iduepapu@ipapu.it

 

iPapu – Occhio di là!

di e con    Andrea Appi e Ramiro Besa

Suoni e luci  Alberto Biasutti

Il lavoro e la sua tutela; non sindacale nè giuslavorista ma fisica, fisiologica, sanitaria.
Il mondo del lavoro, dello sviluppo tecnologico, dei tempi e metodi, della ricerca e sviluppo di prodotti e materiali, messo a confronto con le idiosincrasie e le contraddizioni del diritto alla salute e alla incolumità fisica dei dipendenti.
Questi temi, disciplinati del Decreto Legislativo numero 81 del 9 aprile 2008, fanno da sfondo ad uno spettacolo che, senza reticenze né prese di posizioni aprioristiche, cerca di scandagliare i complessi rapporti tra il Lavoro come meccanismo di produzione di beni e le esistenze dei Lavoratori in questo frenetico e critico mondo occidentale nel terzo millennio.
Su tutto e su tutti l’occhio del Grande Fratello del Lavoro, che non prende più il nome di Padrone bensì di DDL, Datore Di Lavoro, più politically correct ma forse non meno inquietante, che controlla dipendenti, Responsabili della Sicurezza, RSPP e ASPP, nuovi Super Eroi emersi dal magma legislativo tutto italiano.
Come tutta italiana rimane la bassa considerazione nei confronti delle Leggi e delle Norme, il cui scopo andrebbe ben oltre la semplice tutela fisica, nel tentativo piuttosto di difendere la vulnerabilità e le fragilità di esseri umani al servizio di meccanismi che tendono a ottimizzarne le “prestazioni”.
Un viaggio nelle emozioni che non sfoglia vademecum legislativi ma che vuole semplicemente ricordare che il lavoro è, nei modi e nella forma, un do ut des non tra fornitori e prestatori d’opera bensì tra persone, con talenti e ambizioni diverse ma, comunque e sempre, con la stessa dignità.

 

COME RAGGIUNGERCI

Lug
17
Ven
Pordenone / 16-17-18-19 Luglio 2020 @ - "Ho Sempre Fatto così" atto unico con personaggi multipli in tema di salute e sicurezza sul lavoro
Lug 17@21:00

 

I PAPU  in  Ho Sempre Fatto così
atto unico con personaggi multipli in tema di salute e sicurezza sul lavoro

PORDENONE
Parco Museo Archeologico – Castello di Torre – Via Vittorio Veneto, 1

16 – 17 – 18 – 19  Luglio

ore 21.00

I biglietti si acquistano presso la Bastia del Castello di Torre dalle ore 19.30

In caso di maltempo lo spettacolo verrà annullato

 

Causa Piano Sicurezza Covid-19 i biglietti si potranno acquistare SOLO la stessa sera dello spettacolo.

Si possono prenotare i posti?   SI
1. Online cliccando il pulsante qui sotto.
2. Dal 29 Giugno, recandosi alla Bastia del Castello di Torre (Via V. Veneto, 29) dalle 15.30 alle 18.30

Quando si ritirano i biglietti?
1. Il biglietto si ritira la sera stessa dello spettacolo dalle 19.30 alle 20.45 .
2. Dopo questo orario si perde tale diritto.

L’ingresso dovrà avvenire secondo le disposizioni di legge: con temperatura corporea non superiore ai 37,5°; con l’uso delle protezioni delle vie respiratorie (non sono soggetti a questo obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle protezioni). I componenti dei nuclei familiari potranno sedersi vicini. Si raccomanda l’accesso in modo ordinato e di mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli altri utenti.

Informazioni:
371.3645055  (dal 29 Giugno dalle 15.30)  –  iduepapu@ipapu.it

 

iPapu – Occhio di là!

di e con    Andrea Appi e Ramiro Besa

Suoni e luci  Alberto Biasutti

Il lavoro e la sua tutela; non sindacale nè giuslavorista ma fisica, fisiologica, sanitaria.
Il mondo del lavoro, dello sviluppo tecnologico, dei tempi e metodi, della ricerca e sviluppo di prodotti e materiali, messo a confronto con le idiosincrasie e le contraddizioni del diritto alla salute e alla incolumità fisica dei dipendenti.
Questi temi, disciplinati del Decreto Legislativo numero 81 del 9 aprile 2008, fanno da sfondo ad uno spettacolo che, senza reticenze né prese di posizioni aprioristiche, cerca di scandagliare i complessi rapporti tra il Lavoro come meccanismo di produzione di beni e le esistenze dei Lavoratori in questo frenetico e critico mondo occidentale nel terzo millennio.
Su tutto e su tutti l’occhio del Grande Fratello del Lavoro, che non prende più il nome di Padrone bensì di DDL, Datore Di Lavoro, più politically correct ma forse non meno inquietante, che controlla dipendenti, Responsabili della Sicurezza, RSPP e ASPP, nuovi Super Eroi emersi dal magma legislativo tutto italiano.
Come tutta italiana rimane la bassa considerazione nei confronti delle Leggi e delle Norme, il cui scopo andrebbe ben oltre la semplice tutela fisica, nel tentativo piuttosto di difendere la vulnerabilità e le fragilità di esseri umani al servizio di meccanismi che tendono a ottimizzarne le “prestazioni”.
Un viaggio nelle emozioni che non sfoglia vademecum legislativi ma che vuole semplicemente ricordare che il lavoro è, nei modi e nella forma, un do ut des non tra fornitori e prestatori d’opera bensì tra persone, con talenti e ambizioni diverse ma, comunque e sempre, con la stessa dignità.

 

COME RAGGIUNGERCI

Lug
18
Sab
Pordenone / 16-17-18-19 Luglio 2020 @ - "Ho Sempre Fatto così" atto unico con personaggi multipli in tema di salute e sicurezza sul lavoro
Lug 18@21:00

 

I PAPU  in  Ho Sempre Fatto così
atto unico con personaggi multipli in tema di salute e sicurezza sul lavoro

PORDENONE
Parco Museo Archeologico – Castello di Torre – Via Vittorio Veneto, 1

16 – 17 – 18 – 19  Luglio

ore 21.00

I biglietti si acquistano presso la Bastia del Castello di Torre dalle ore 19.30

In caso di maltempo lo spettacolo verrà annullato

 

Causa Piano Sicurezza Covid-19 i biglietti si potranno acquistare SOLO la stessa sera dello spettacolo.

Si possono prenotare i posti?   SI
1. Online cliccando il pulsante qui sotto.
2. Dal 29 Giugno, recandosi alla Bastia del Castello di Torre (Via V. Veneto, 29) dalle 15.30 alle 18.30

Quando si ritirano i biglietti?
1. Il biglietto si ritira la sera stessa dello spettacolo dalle 19.30 alle 20.45 .
2. Dopo questo orario si perde tale diritto.

L’ingresso dovrà avvenire secondo le disposizioni di legge: con temperatura corporea non superiore ai 37,5°; con l’uso delle protezioni delle vie respiratorie (non sono soggetti a questo obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle protezioni). I componenti dei nuclei familiari potranno sedersi vicini. Si raccomanda l’accesso in modo ordinato e di mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli altri utenti.

Informazioni:
371.3645055  (dal 29 Giugno dalle 15.30)  –  iduepapu@ipapu.it

 

iPapu – Occhio di là!

di e con    Andrea Appi e Ramiro Besa

Suoni e luci  Alberto Biasutti

Il lavoro e la sua tutela; non sindacale nè giuslavorista ma fisica, fisiologica, sanitaria.
Il mondo del lavoro, dello sviluppo tecnologico, dei tempi e metodi, della ricerca e sviluppo di prodotti e materiali, messo a confronto con le idiosincrasie e le contraddizioni del diritto alla salute e alla incolumità fisica dei dipendenti.
Questi temi, disciplinati del Decreto Legislativo numero 81 del 9 aprile 2008, fanno da sfondo ad uno spettacolo che, senza reticenze né prese di posizioni aprioristiche, cerca di scandagliare i complessi rapporti tra il Lavoro come meccanismo di produzione di beni e le esistenze dei Lavoratori in questo frenetico e critico mondo occidentale nel terzo millennio.
Su tutto e su tutti l’occhio del Grande Fratello del Lavoro, che non prende più il nome di Padrone bensì di DDL, Datore Di Lavoro, più politically correct ma forse non meno inquietante, che controlla dipendenti, Responsabili della Sicurezza, RSPP e ASPP, nuovi Super Eroi emersi dal magma legislativo tutto italiano.
Come tutta italiana rimane la bassa considerazione nei confronti delle Leggi e delle Norme, il cui scopo andrebbe ben oltre la semplice tutela fisica, nel tentativo piuttosto di difendere la vulnerabilità e le fragilità di esseri umani al servizio di meccanismi che tendono a ottimizzarne le “prestazioni”.
Un viaggio nelle emozioni che non sfoglia vademecum legislativi ma che vuole semplicemente ricordare che il lavoro è, nei modi e nella forma, un do ut des non tra fornitori e prestatori d’opera bensì tra persone, con talenti e ambizioni diverse ma, comunque e sempre, con la stessa dignità.

 

COME RAGGIUNGERCI

Lug
19
Dom
Pordenone / 16-17-18-19 Luglio 2020 @ - "Ho Sempre Fatto così" atto unico con personaggi multipli in tema di salute e sicurezza sul lavoro
Lug 19@21:00

 

I PAPU  in  Ho Sempre Fatto così
atto unico con personaggi multipli in tema di salute e sicurezza sul lavoro

PORDENONE
Parco Museo Archeologico – Castello di Torre – Via Vittorio Veneto, 1

16 – 17 – 18 – 19  Luglio

ore 21.00

I biglietti si acquistano presso la Bastia del Castello di Torre dalle ore 19.30

In caso di maltempo lo spettacolo verrà annullato

 

Causa Piano Sicurezza Covid-19 i biglietti si potranno acquistare SOLO la stessa sera dello spettacolo.

Si possono prenotare i posti?   SI
1. Online cliccando il pulsante qui sotto.
2. Dal 29 Giugno, recandosi alla Bastia del Castello di Torre (Via V. Veneto, 29) dalle 15.30 alle 18.30

Quando si ritirano i biglietti?
1. Il biglietto si ritira la sera stessa dello spettacolo dalle 19.30 alle 20.45 .
2. Dopo questo orario si perde tale diritto.

L’ingresso dovrà avvenire secondo le disposizioni di legge: con temperatura corporea non superiore ai 37,5°; con l’uso delle protezioni delle vie respiratorie (non sono soggetti a questo obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle protezioni). I componenti dei nuclei familiari potranno sedersi vicini. Si raccomanda l’accesso in modo ordinato e di mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli altri utenti.

Informazioni:
371.3645055  (dal 29 Giugno dalle 15.30)  –  iduepapu@ipapu.it

 

iPapu – Occhio di là!

di e con    Andrea Appi e Ramiro Besa

Suoni e luci  Alberto Biasutti

Il lavoro e la sua tutela; non sindacale nè giuslavorista ma fisica, fisiologica, sanitaria.
Il mondo del lavoro, dello sviluppo tecnologico, dei tempi e metodi, della ricerca e sviluppo di prodotti e materiali, messo a confronto con le idiosincrasie e le contraddizioni del diritto alla salute e alla incolumità fisica dei dipendenti.
Questi temi, disciplinati del Decreto Legislativo numero 81 del 9 aprile 2008, fanno da sfondo ad uno spettacolo che, senza reticenze né prese di posizioni aprioristiche, cerca di scandagliare i complessi rapporti tra il Lavoro come meccanismo di produzione di beni e le esistenze dei Lavoratori in questo frenetico e critico mondo occidentale nel terzo millennio.
Su tutto e su tutti l’occhio del Grande Fratello del Lavoro, che non prende più il nome di Padrone bensì di DDL, Datore Di Lavoro, più politically correct ma forse non meno inquietante, che controlla dipendenti, Responsabili della Sicurezza, RSPP e ASPP, nuovi Super Eroi emersi dal magma legislativo tutto italiano.
Come tutta italiana rimane la bassa considerazione nei confronti delle Leggi e delle Norme, il cui scopo andrebbe ben oltre la semplice tutela fisica, nel tentativo piuttosto di difendere la vulnerabilità e le fragilità di esseri umani al servizio di meccanismi che tendono a ottimizzarne le “prestazioni”.
Un viaggio nelle emozioni che non sfoglia vademecum legislativi ma che vuole semplicemente ricordare che il lavoro è, nei modi e nella forma, un do ut des non tra fornitori e prestatori d’opera bensì tra persone, con talenti e ambizioni diverse ma, comunque e sempre, con la stessa dignità.

 

COME RAGGIUNGERCI

Lug
20
Lun
Pordenone / 20-21-22-23 Luglio 2020 @ - “I Penultimi” Storie di minatori per non dimenticare
Lug 20@21:00

 

I PAPU in “I Penultimi”
Storie di minatori per non dimenticare

PORDENONE
Parco Museo Archeologico – Castello di Torre – Via Vittorio Veneto, 1

20 – 21 – 22 – 23  Luglio

ore 21.00

I biglietti si acquistano presso la Bastia del Castello di Torre dalle ore 19.30

In caso di maltempo lo spettacolo verrà annullato

 

Causa Piano Sicurezza Covid-19 i biglietti si potranno acquistare SOLO la stessa sera dello spettacolo.

Si possono prenotare i posti?   SI
1. Online cliccando il pulsante qui sotto.
2. Dal 29 Giugno, recandosi alla Bastia del Castello di Torre (Via V. Veneto, 29) dalle 15.30 alle 18.30

Quando si ritirano i biglietti?
1. Il biglietto si ritira la sera stessa dello spettacolo dalle 19.30 alle 20.45 .
2. Dopo questo orario si perde tale diritto.

L’ingresso dovrà avvenire secondo le disposizioni di legge: con temperatura corporea non superiore ai 37,5°; con l’uso delle protezioni delle vie respiratorie (non sono soggetti a questo obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle protezioni). I componenti dei nuclei familiari potranno sedersi vicini. Si raccomanda l’accesso in modo ordinato e di mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli altri utenti.

Informazioni:
371.3645055  (dal 29 Giugno dalle 15.30)  –  iduepapu@ipapu.it

 

di e con    Andrea Appi e Ramiro Besa

Suoni e luci  Alberto Biasutti

L’epopea dei minatori italiani in Belgio

Subito dopo la seconda guerra mondiale sono partiti in molti, da Prata, per andare a lavorare nelle miniere del Belgio, alla ricerca di un futuro migliore.
O più semplicemente alla ricerca di un futuro, visto che qui, un futuro, non sembrava neanche possibile.
Non è stata una libera scelta; la neonata Repubblica stava cominciando già allora a dar prova di inaffidabilità, visto che da subito si era dimostrata incapace di garantire ai suoi cittadini il diritto al lavoro.
Si può essere costretti a rischiare la vita per lavorare?
Perché fare un lavoro insicuro, malsano e massacrante come quello del minatore, all’epoca significava anche rischiare la vita.
Conoscere la vicenda delle miniere belghe serve ancora oggi per riflettere su una domanda di drammatica attualità: possiamo chiamare Patria una terra da cui si è costretti a fuggire per andare a rischiare la vita… per vivere?

 

COME RAGGIUNGERCI

Lug
21
Mar
Pordenone / 20-21-22-23 Luglio 2020 @ - “I Penultimi” Storie di minatori per non dimenticare
Lug 21@21:00

 

I PAPU in “I Penultimi”
Storie di minatori per non dimenticare

PORDENONE
Parco Museo Archeologico – Castello di Torre – Via Vittorio Veneto, 1

20 – 21 – 22 – 23  Luglio

ore 21.00

I biglietti si acquistano presso la Bastia del Castello di Torre dalle ore 19.30

In caso di maltempo lo spettacolo verrà annullato

 

Causa Piano Sicurezza Covid-19 i biglietti si potranno acquistare SOLO la stessa sera dello spettacolo.

Si possono prenotare i posti?   SI
1. Online cliccando il pulsante qui sotto.
2. Dal 29 Giugno, recandosi alla Bastia del Castello di Torre (Via V. Veneto, 29) dalle 15.30 alle 18.30

Quando si ritirano i biglietti?
1. Il biglietto si ritira la sera stessa dello spettacolo dalle 19.30 alle 20.45 .
2. Dopo questo orario si perde tale diritto.

L’ingresso dovrà avvenire secondo le disposizioni di legge: con temperatura corporea non superiore ai 37,5°; con l’uso delle protezioni delle vie respiratorie (non sono soggetti a questo obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle protezioni). I componenti dei nuclei familiari potranno sedersi vicini. Si raccomanda l’accesso in modo ordinato e di mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli altri utenti.

Informazioni:
371.3645055  (dal 29 Giugno dalle 15.30)  –  iduepapu@ipapu.it

 

di e con    Andrea Appi e Ramiro Besa

Suoni e luci  Alberto Biasutti

L’epopea dei minatori italiani in Belgio

Subito dopo la seconda guerra mondiale sono partiti in molti, da Prata, per andare a lavorare nelle miniere del Belgio, alla ricerca di un futuro migliore.
O più semplicemente alla ricerca di un futuro, visto che qui, un futuro, non sembrava neanche possibile.
Non è stata una libera scelta; la neonata Repubblica stava cominciando già allora a dar prova di inaffidabilità, visto che da subito si era dimostrata incapace di garantire ai suoi cittadini il diritto al lavoro.
Si può essere costretti a rischiare la vita per lavorare?
Perché fare un lavoro insicuro, malsano e massacrante come quello del minatore, all’epoca significava anche rischiare la vita.
Conoscere la vicenda delle miniere belghe serve ancora oggi per riflettere su una domanda di drammatica attualità: possiamo chiamare Patria una terra da cui si è costretti a fuggire per andare a rischiare la vita… per vivere?

 

COME RAGGIUNGERCI

Lug
22
Mer
Pordenone / 20-21-22-23 Luglio 2020 @ - “I Penultimi” Storie di minatori per non dimenticare
Lug 22@21:00

 

I PAPU in “I Penultimi”
Storie di minatori per non dimenticare

PORDENONE
Parco Museo Archeologico – Castello di Torre – Via Vittorio Veneto, 1

20 – 21 – 22 – 23  Luglio

ore 21.00

I biglietti si acquistano presso la Bastia del Castello di Torre dalle ore 19.30

In caso di maltempo lo spettacolo verrà annullato

 

Causa Piano Sicurezza Covid-19 i biglietti si potranno acquistare SOLO la stessa sera dello spettacolo.

Si possono prenotare i posti?   SI
1. Online cliccando il pulsante qui sotto.
2. Dal 29 Giugno, recandosi alla Bastia del Castello di Torre (Via V. Veneto, 29) dalle 15.30 alle 18.30

Quando si ritirano i biglietti?
1. Il biglietto si ritira la sera stessa dello spettacolo dalle 19.30 alle 20.45 .
2. Dopo questo orario si perde tale diritto.

L’ingresso dovrà avvenire secondo le disposizioni di legge: con temperatura corporea non superiore ai 37,5°; con l’uso delle protezioni delle vie respiratorie (non sono soggetti a questo obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle protezioni). I componenti dei nuclei familiari potranno sedersi vicini. Si raccomanda l’accesso in modo ordinato e di mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli altri utenti.

Informazioni:
371.3645055  (dal 29 Giugno dalle 15.30)  –  iduepapu@ipapu.it

 

di e con    Andrea Appi e Ramiro Besa

Suoni e luci  Alberto Biasutti

L’epopea dei minatori italiani in Belgio

Subito dopo la seconda guerra mondiale sono partiti in molti, da Prata, per andare a lavorare nelle miniere del Belgio, alla ricerca di un futuro migliore.
O più semplicemente alla ricerca di un futuro, visto che qui, un futuro, non sembrava neanche possibile.
Non è stata una libera scelta; la neonata Repubblica stava cominciando già allora a dar prova di inaffidabilità, visto che da subito si era dimostrata incapace di garantire ai suoi cittadini il diritto al lavoro.
Si può essere costretti a rischiare la vita per lavorare?
Perché fare un lavoro insicuro, malsano e massacrante come quello del minatore, all’epoca significava anche rischiare la vita.
Conoscere la vicenda delle miniere belghe serve ancora oggi per riflettere su una domanda di drammatica attualità: possiamo chiamare Patria una terra da cui si è costretti a fuggire per andare a rischiare la vita… per vivere?

 

COME RAGGIUNGERCI

Lug
23
Gio
Pordenone / 20-21-22-23 Luglio 2020 @ - “I Penultimi” Storie di minatori per non dimenticare
Lug 23@21:00

 

I PAPU in “I Penultimi”
Storie di minatori per non dimenticare

PORDENONE
Parco Museo Archeologico – Castello di Torre – Via Vittorio Veneto, 1

20 – 21 – 22 – 23  Luglio

ore 21.00

I biglietti si acquistano presso la Bastia del Castello di Torre dalle ore 19.30

In caso di maltempo lo spettacolo verrà annullato

 

Causa Piano Sicurezza Covid-19 i biglietti si potranno acquistare SOLO la stessa sera dello spettacolo.

Si possono prenotare i posti?   SI
1. Online cliccando il pulsante qui sotto.
2. Dal 29 Giugno, recandosi alla Bastia del Castello di Torre (Via V. Veneto, 29) dalle 15.30 alle 18.30

Quando si ritirano i biglietti?
1. Il biglietto si ritira la sera stessa dello spettacolo dalle 19.30 alle 20.45 .
2. Dopo questo orario si perde tale diritto.

L’ingresso dovrà avvenire secondo le disposizioni di legge: con temperatura corporea non superiore ai 37,5°; con l’uso delle protezioni delle vie respiratorie (non sono soggetti a questo obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle protezioni). I componenti dei nuclei familiari potranno sedersi vicini. Si raccomanda l’accesso in modo ordinato e di mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli altri utenti.

Informazioni:
371.3645055  (dal 29 Giugno dalle 15.30)  –  iduepapu@ipapu.it

 

di e con    Andrea Appi e Ramiro Besa

Suoni e luci  Alberto Biasutti

L’epopea dei minatori italiani in Belgio

Subito dopo la seconda guerra mondiale sono partiti in molti, da Prata, per andare a lavorare nelle miniere del Belgio, alla ricerca di un futuro migliore.
O più semplicemente alla ricerca di un futuro, visto che qui, un futuro, non sembrava neanche possibile.
Non è stata una libera scelta; la neonata Repubblica stava cominciando già allora a dar prova di inaffidabilità, visto che da subito si era dimostrata incapace di garantire ai suoi cittadini il diritto al lavoro.
Si può essere costretti a rischiare la vita per lavorare?
Perché fare un lavoro insicuro, malsano e massacrante come quello del minatore, all’epoca significava anche rischiare la vita.
Conoscere la vicenda delle miniere belghe serve ancora oggi per riflettere su una domanda di drammatica attualità: possiamo chiamare Patria una terra da cui si è costretti a fuggire per andare a rischiare la vita… per vivere?

 

COME RAGGIUNGERCI