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Torre di Pordenone – Lun 27 Luglio 2026

I Papu in “TUTTI SU PER TERRA”
Ispirato all’Enciclica “Laudato Si’”
PORDENONE – TORRE
Parco del Castello di Torre – Via Vittorio Veneto, 21
In caso di maltempo Auditorium S.Giuseppe di Borgomeduna
via Tiepolo, 3 – Pordenone
Dal 26 Luglio al 3 Agosto – Ore 21.00 – Tutte le Sere
dal 20 Luglio al 3 Agosto dalle ore 17.00 alle 21.00
371.3645055 – iduepapu@ipapu.it
Biglietteria onLine
prevendita www.vivaticket.com
(i biglietti sono disponibili fino alle ore 17 del giorno dello spettacolo)
Biglietteria al Parco
Ingresso ridotto 2€ (acquistabile solo in biglietteria)
la biglietteria a Borgomeduna apre alle 19.30
Per motivi organizzativi non verrà rispettata la numerazione dei posti
(chi prima arriva meglio alloggia)
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di e con Andrea Appi e Ramiro Besa
Suoni e luci Alberto Biasutti
Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? Ma soprattutto: troveremo parcheggio in centro, visto che è giorno di mercato?
Domande talmente banali da entrare a far parte, più che di un manuale di filosofia, di un prontuario di barzellette. Eppure riassumono, meglio di tante altre, la curiosità dell’essere umano, la sua sete di conoscenza e il suo bisogno inesausto di avere delle risposte.
I due protagonisti di questo spettacolo, da bravi Bianco e Augusto della tradizione comica, in un futuro distopico in cui una politica dissennata ha portato il pianeta Terra alle soglie del tracollo, affrontano queste domande in modo completamente opposto, diligente e razionale il primo quanto istintivo e disincantato il secondo. Alternando sconforto e speranza, tecnologia e misticismo, friulano e italiano, si rendono conto che solo la terza domanda, Dove andiamo? rimane aperta, consentendo loro libertà d’azione e allo stesso tempo obbligandoli ad una presa di responsabilità.
L’unica domanda alla quale sono ancora in tempo per cambiare la risposta.
L’unica possibilità che hanno di preservare loro stessi e i loro simili, essendo finito il tempo delle risposte da bar, dei negazionismi, dei sovranismi e delle intolleranze. Al momento presente, fatto tesoro del passato, si rendono conto che non gli rimane che il futuro.
Ma il tempo stringe, come un nodo scorsoio.
E il tempo non è un concetto filosofico. E’ tempo fisico, reale. Implacabile.
Che ci si creda o no.
