Trieste – Mar 20 Agosto 2019

Trieste – Mar 20 Agosto 2019

Quando:
20 Agosto 2019@20:30
2019-08-20T20:30:00+02:00
2019-08-20T20:45:00+02:00
Dove:
Parco San Giovanni
Contatto:
Teatro Miela

 

I PAPU in “A che punto è la rotta?”

TRIESTE – Lunatico Festival
Parco San Giovanni – Via Guglielmo De Pastrovich, 4

ore 20.30

Informazioni:

 

di e con Andrea Appi e Ramiro Besa

Suoni e luci Alberto Biasutti

scenografia Stefano Zullo e Maria Paola Di Francesco

 

Cercando delle alternative alle domande “Ma dove siamo arrivati?” e “Dove andremo a finire?”,
abbiamo trovato in “A che punto è la rotta?” una sintesi piuttosto efficace.
Forse addirittura un punto d’incontro. Una specie di pausa-caffè tra il bilancio consuntivo e quello preventivo della nostra vita, sempre più soffocata da lacci e lacciuoli, stage e tirocinii, Password e Username.
E’ la descrizione deformata di una società, la nostra, abituata a prendersi un po’ troppo sul serio, immersa nelle convenzioni e perennemente ondeggiante tra rimpianto e preoccupazione. Uno specchio ridondante con l’ambizione di mostrarci la realtà in modo divergente, ironico e distaccato, per farci vivere, almeno per una sera, un pochino più sereni.

Avvertenze
Gli spettatori che volessero conoscere la risposta alla domanda posta dal titolo
potranno, indipendentemente dal Paese d’origine ma tassativamente
entro l’orario di inizio, accreditarsi nella Home page, effettuare il login
e iniziare lo stage di 80 minuti lordi (60 in nero).

Precauzioni
Durante lo show sarà applicato il d.lgs. 81/08 a risposte multiple.

Controindicazioni
Può contenere tracce di cinismo e indolenza.

N.B. Agli allergici NON sarà consentita l’uscita anticipata.

 

RINGRAMO ENRICO
Rieccoci, ancora una volta la stessa dinamica: si viene ad un vostro spettacolo con l’ambiziosa aspettativa di ridere di gusto e si va via soddisfatti delle grasse risate ma spiazzati dall’acume sociologico, dalla lucidità con cui sapete restituire allo spettatore un ritratto fedele del grottesco mondo che abitiamo, sempre sorpresi dalla vostra salvifica capacità di rovesciare in satira antropologica il veleno che ci viene ammannito ogni giorno. Con le categorie della psicanalisi non esiterei a dire che, quello di questa sera, è stato un percorso catartico che ci ha liberati, ameno per un ora e mezza, dalle paure della burocrazia, dalle ottuse pastoie a cui la contemporaneità vincola le esistenze, esorcizzandole attraverso il rito condiviso della risata.
Pur comprendendo il vostro sforzo immane, gridiamo, come un sol uomo: “ne vogliamo ancora!”

 

COME RAGGIUNGERCI